Angelo Squadrone: Il Colonnello della “Folgore” che Corre verso la Storia

Angelo Squadrone: Il Colonnello della “Folgore” che Corre verso la Storia


A 95 anni, Angelo Squadrone continua a riscrivere i confini della resistenza e della passione sportiva. Ex colonnello paracadutista della Brigata “Folgore”, Squadrone ha trasformato la sua disciplina militare in una dedizione incrollabile all’atletica leggera, diventando un’icona dello sport master.
Nato nel 1929 a Minervino Murge, in Puglia, Squadrone si è trasferito a Pisa nel 1954 per servire nella “Folgore”, distinguendosi per il suo spirito di sacrificio e la sua determinazione. Durante la sua carriera militare, ha incarnato i valori della resistenza fisica e mentale, caratteristiche che avrebbero poi definito anche la sua carriera sportiva. Una volta in pensione, ha trovato nella corsa una nuova missione, dimostrando che la dedizione e la disciplina non conoscono età.
La sua carriera sportiva è costellata di successi nazionali e internazionali. Ha partecipato a oltre 130 maratone riconosciute dalla FIDAL e ha conquistato numerosi titoli italiani, europei e mondiali nelle categorie master. L’amore per la corsa lo ha portato a competere su piste e strade di tutto il mondo, confrontandosi con atleti di tutte le età e imponendosi come una figura di riferimento per chiunque creda nella forza della perseveranza.
Nel settembre 2018, ai Mondiali di Malaga in Spagna, ha vinto le gare sui 10 e 21 km nella categoria 85-89 anni. Poche settimane prima, dal 4 al 13 agosto, aveva corso 10 mezze maratone in 10 giorni a Orta, mentre il 18 marzo si era già imposto nella mezza maratona di Vittorio Veneto. L’8 aprile dello stesso anno è stato nominato “vincitore morale” della Maratona di Roma, un riconoscimento che gli è valso la presenza sulla Rai nella trasmissione “I Fatti Vostri”, dove Giancarlo Magalli lo ha definito “il nonno dei record”. Agli Europei di Alicante, disputati a giugno 2018, ha vinto i 10 km, mentre nella mezza maratona è stato costretto al ritiro mentre era in testa alla gara: “Stavo vincendo, ma ho dovuto interrompere la mia corsa perché dovevo andare in bagno”, ha raccontato con la sua consueta ironia.
Nel 2022, a 93 anni, ha stabilito il record italiano nella categoria M90, completando i 10 km in 1h29’37” ai Campionati Europei Master di Grosseto. Questo traguardo, già di per sé incredibile, ha dimostrato come l’attività fisica possa essere mantenuta a livelli competitivi anche in età avanzata.
Ma il suo capolavoro è arrivato nel 2024, quando, ai Campionati Mondiali Master di Göteborg, in Svezia, ha conquistato la medaglia d’oro nei 10.000 metri. Un’impresa straordinaria: ha completato la distanza in 1h19’03”, un tempo che non solo gli ha permesso di vincere il titolo mondiale, ma che lo ha consacrato come un’icona vivente della resistenza e dello sport. Questo successo non è solo un risultato sportivo, ma un simbolo di speranza e ispirazione per chiunque creda che la volontà possa superare i limiti dell’età.
Angelo Squadrone ha trasmesso il suo spirito combattivo anche ai figli. Antonio Squadrone, ufficiale e atleta del CSE, e Giorgio Squadrone, luogotenente incursore e anch’egli atleta del CSE, sono entrambi campioni di paracadutismo di precisione, proseguendo così la tradizione familiare di eccellenza sportiva e militare.
Il messaggio che Angelo Squadrone trasmette è chiaro: non esistono ostacoli insormontabili per chi ha la determinazione di superarli. La sua storia è un inno alla resilienza e alla passione per lo sport, dimostrando che il tempo non è un nemico, ma un compagno di viaggio per chi ha il coraggio di sfidarlo. Con il suo esempio, Squadrone incarna lo spirito di chi non smette mai di migliorarsi, ispirando atleti e non solo a credere nel potere della forza di volontà e della dedizione.

     Roberto Marchetti

Fonti: Congedatidellafolgore.com; Comune.Pisa.it – Foto: Federazione italiana di atletica leggera