Il 26° Gruppo Squadroni AVES “Giove” ha svolto un ruolo cruciale durante la disastrosa alluvione che colpì la Toscana nel novembre del 1966, distinguendosi per il coraggio, la professionalità e la dedizione nel portare soccorso alla popolazione colpita. In un contesto di emergenza senza precedenti, con intere zone sommerse dall’acqua e infrastrutture compromesse, gli equipaggi del reparto si misero subito in volo affrontando condizioni meteorologiche proibitive per raggiungere le aree isolate, trasportare viveri, medicinali e personale sanitario, oltre a evacuare i cittadini in pericolo. L’impegno instancabile del personale del 26° Gruppo, supportato da mezzi e tecnologie allora all’avanguardia, permise di salvare numerose vite e alleviare le sofferenze di una popolazione messa in ginocchio dalla furia delle acque. L’abilità e la tempestività degli equipaggi furono determinanti per il successo delle operazioni, che si protrassero per giorni senza sosta, dimostrando l’efficacia e il valore dell’Aviazione dell’Esercito nelle missioni di protezione civile. Il sacrificio e la dedizione profusi durante quei tragici eventi trovarono un importante riconoscimento ufficiale nel conferimento dello “Scudo di San Martino” da parte del Comune di Firenze, un’onorificenza che rappresenta la gratitudine della città per l’opera meritoria svolta in quei momenti di drammatica emergenza. Il 26° Gruppo Squadroni AVES “Giove”, con il suo intervento tempestivo e determinato, ha lasciato un segno indelebile nella storia delle operazioni di soccorso, confermando il ruolo essenziale dell’Aviazione dell’Esercito nell’affrontare le calamità naturali e nell’assistere la popolazione civile nei momenti di maggiore difficoltà.
Roberto Marchetti

L’Istituto Scudi di San Martino: Un Simbolo di Solidarietà e Altruismo
Nato a Firenze nel 1983, l’Istituto Scudi di San Martino si distingue per il suo impegno nella promozione della solidarietà umana, premiando persone ed enti che si sono contraddistinti per atti di altruismo, coraggio e generosità. L’iniziativa si concretizza ogni anno con una solenne cerimonia nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, in prossimità dell’11 novembre, giorno dedicato a San Martino.
Il riconoscimento degli “Scudi di San Martino” viene assegnato a coloro che si sono prodigati per il bene altrui, ricevendo scudi in argento, bronzo o attestati di benemerenza. Dal 1984, l’Istituto ha insignito numerosi individui e organizzazioni, tra cui Vigili del Fuoco, medici, volontari e personalità note per il loro impegno umanitario.
L’Istituto ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti, tra cui la medaglia del Capo dello Stato nel 2011 e 2012, firmata dal Presidente Giorgio Napolitano. Inoltre, ha sviluppato un’importante rete internazionale con delegazioni in Europa, Asia, Africa, Stati Uniti e America Latina, rafforzando il messaggio universale di fratellanza e aiuto reciproco.
Oltre alla premiazione annuale, l’Istituto si impegna attivamente in iniziative benefiche, come raccolte fondi per bambini affetti da malformazioni o per famiglie in difficoltà economica, distribuendo pacchi alimentari ai bisognosi.
Tra gli insigniti storici spiccano Madre Teresa di Calcutta, la Regina Rania di Giordania, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e i Vigili del Fuoco di New York. L’Istituto continua a celebrare e sostenere chi si distingue per dedizione e spirito di servizio, incarnando l’eredità di San Martino, il santo che donò il suo mantello a un povero bisognoso.
L’Istituto Scudi di San Martino rappresenta un faro di speranza e riconoscimento per chi mette il bene degli altri al primo posto, testimoniando il valore universale della solidarietà umana.
Fonte: scudisanmartino.com